Beauty Tips | Punti Neri: cosa sono, come rimuoverli, come prevenirli

Sono piena di punti neri

Mi capita davvero molto spesso di sentire quest’esclamazione da parte delle mie clienti. “Sono piena di punti neri e non so come fare”.

I punti neri sono un inestetismo davvero molto frequente e che interessa tutte le fasce d’età. In alcuni casi possono insorgere già nei bambini prossimi all'adolescenza e si trovano in tutti i tipi di pelle e tutte le età. Non si tratta infatti di un inestetismo che riguarda soltanto le pelli impure o miste o le pelli degli adolescenti, ma anche le pelli più mature.

Questo tipo di inestetismo non deve tuttavia preoccuparti, se non sfocia in fenomeni infiammatori o acne. Si può trattare con successo, anzi, è necessario trattarlo per evitare che peggiori infiammando la pelle.

Migliorare la situazione richiede costanza ,ma adesso sai che non sarai destinata ad averli per tutta la vita ed in quest'articolo ti spiegherò come fare per rimuoverli, per prevenirli e per mantenere la pelle curata e pulita.

Photo Credit: Turbliss Estonia

Cos’è un punto nero?

I punti neri sono inestetismi cutanei che compaiono quando i pori si intasano. Ogni poro sulla pelle contiene un follicolo pilifero e una ghiandola sebacea. Questa ghiandola sebacea produce sebo, una sostanza oleosa che aiuta a mantenere la pelle idratata e morbida.

Una iperattività delle ghiandole sebacee, spesso causata da uno stimolo ormonale, può portare ad un eccesso di produzione di sebo che si accumula raccogliendo cellule morte e batteri sulla sua strada.

Nei punti neri, la pelle attorno al poro ostruito si apre, l'aria entra causando l'ossidazione del sebo raccolto e delle cellule morte della pelle, che assumono la colorazione nera che poi da il nome al punto nero. Molte persone attribuiscono erroneamente questo colore scuro alla presenza di sporco intrappolato all'interno dei pori, ma in realtà il punto nero è nero a causa di un fenomeno ossidativo.

Punti Neri: miti da sfatare

Conoscere ciò che provoca i punti neri è essenziale per eliminarli, ma è anche importante conoscere la verità dietro alcuni luoghi comuni.

  • I punti neri non sono causati dalla pelle sporca. Lavare in modo aggressivo il viso nel tentativo di purificare la pelle non funzionerà. La pulizia con un detergente aiuta infatti a rimuovere l’oleosità eccessiva in superficie, ma non può raggiungere i pori in cui sono radicati i punti neri.
  • Gli scrub non rimuovono i punti neri: sebbene gli scrub possano aiutare a rimuovere la parte più alta  e superficiale di un comedone, non hanno alcun potere su ciò che sta accadendo nel rivestimento dei pori dove si formano i punti neri. Ecco perché se strofini via i punti neri usando esfolianti in granuli, questi si ripresenteranno dopo poco.
  • La pelle secca non ha punti neri: anche questo è un falso mito. Chi ha la pelle secca può avere i punti neri, specialmente sul naso. Il motivo è che il naso ha una maggiore concentrazione di ghiandole sebacee rispetto a qualsiasi altra parte del viso e l'olio in eccesso è un componente chiave nella formazione dei punti neri.
  • Puoi avere punti neri senza acne: se è vero che la maggior parte delle persone che soffre di acne presenta anche problemi di punti neri, è vero anche che i punti neri non necessariamente si accompagnano all'acne.

Prevenire i punti neri: consigli ed accorgimenti

Una volta capito il meccanismo di formazione dei punti neri, diventa più semplice sbarazzarsene e iniziare a fare prevenzione. Le azioni importanti da compiere sono semplici, ma vanno eseguite con costanza. 

Le azioni importanti sono tre:

  • regolarizzare la produzione di sebo
  • tenere sotto controllo l’eccessiva oleosità della pelle
  • esfoliare la pelle morta

Per la detersione giornaliera è consigliabile usare un detergente delicato e puoi aiutarti anche con un panno morbido. È importante che questa fase sia eseguita in modo minuzioso, massaggiando il detergente sul viso per alcuni minuti per rimuovere bene tutte le tracce di oleosità e trucco. 

Tuttavia un eccesso di pulizia può peggiorare la situazione infiammando ancora di più la pelle. Per non incorrere in quest'errore evita i detergenti aggressivi, troppo disseccanti e che lasciano la sensazione di “pelle che tira”.

Esfoliare con regolarità è importante per liberare la pelle morta accumulata che mescolandosi con il sebo nei pori rischia di trasformarsi in un comedone.  Effettua con regolarità di maschere astringenti e non irritanti per assorbire l’eccessiva oleosità della pelle senza stressarla.

Il mio consiglio: inserisci nella tua beauty routine una Maschera di Torba da fare una volta a settimana. La torba è un fango speciale che proviene dalle paludi dell’Estonia ed a differenza delle argille non dissecca la pelle. Ricca di acidi umici e fulvici ha grandi proprietà detossinanti, seboregolatrici e normalizzanti.

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Punti Neri: cosa non fare

Evita assolutamente cosmetici che contengono ingredienti come l’alcool denaturato e tutto ciò che può irritare e disseccare la pelle. 

  • No agli scrub abrasivi e graffianti per il viso: i punti neri sono troppo profondi e non possono essere tolti con l’esfoliazione meccanica e superficiale dello scrub, che rischia di stressare inutilmente la pelle.
  • Tutto ciò che irrita la pelle può causare un effetto sensibilizzante che innesca una maggiore produzione di sebo, il che si traduce poi in più punti neri.
  • Dopo la detersione evita di usare creme troppo grasse con consistenze dense, pastose ed occlusive, ma prediligi formule leggere e semiliquide. 
  • Evita assolutamente le saponette sul viso. Anche se lasciano subito una sensazione di pelle pulita e sgrassata producono dopo poco l’effetto contrario con il risultato che aumenterà la produzione di sebo peggiorando la situazione dei punti neri.
  • I punti neri non vanno spremuti! I punti neri non si spremono in casa, non si schiacciano, non si torturano, non si stuzzicano. Lascia stare la premitura manuale davanti allo specchio perché rischi di far degenerare la situazione creando abrasioni, sanguinamenti ed infiammazione. Inoltre rischi di portare i batteri in giro per il viso con un peggioramento della situazione iniziale.

Falso Mito: usare una bella saponetta sgrassante per togliere in modo rapido l’oleosità della pelle. Si tratta di una malsana abitudine che può provocare un effetto contrario col rischio di peggiorare in modo esponenziale l'untuosità della pelle. (Photo Credit: Paul Gaudriault)  

Cerotti per i punti neri sì o no?

Tra le cose da evitare quando si parla di rimozione dei punti neri ci sono anche loro, i famigerati cerotti che per quanto mi riguarda si guadagnano un sonoro "no!!!"

I cerotti per rimuovere i punti neri non sono la soluzione al problema, anzi, rischiano di peggiorarlo perché possono rimuovere solo la parte superficiale di un comedone e non è possibile usarli per una pulizia profonda. 

Agendo solo in superficie non risolvono efficacemente l’inestetismo che nel giro di pochi giorni e senza una pulizia adeguata sarà nuovamente visibile tale e quale a prima. 

Il punto nero è ben radicato e profondo, non si rimuove con uno strip superficiale. I cerotti per punti neri inoltre rimuovono in modo molto aggressivo gli oli naturalmente prodotti dalla pelle creando irritazione e sensibilizzazione soprattutto nelle pelli più delicate. 

Ricapitolando: i cerotti per rimuovere i punti neri non sono la soluzione al problema, ma anzi, rischiano di peggiorare gli inestetismi causandoti ancora più stress e disagio oltre ad averti fatto gettare inutilmente i soldi.

Come rimuovere definitivamente i punti neri?

Il mio consiglio è quello di procedere con una routine corretta introducendo esfolianti liquidi o in gel a base di alfaidrossiacidi o acido salicilico e assolutamente le maschere detossinanti di torba che riescono a pulire la pelle in profondità.

Prima di applicare le maschere ti consiglio un po’ di vapore tiepido (non esagerare col calore altrimenti rischi di irritare e seccare la pelle causando una vasodilatazione che predispone alla rottura dei capillari). Il vapore tiepido scioglierà il sebo in eccesso e lo renderà più fluido e facilmente asportabile.

Cosa fare se i punti neri non vanno via

I punti neri possono essere un inestetismo davvero molto ostinato. Se non vanno via in alcun modo, sono profondi e radicati e passandoci il dito sopra percepisci come un lieve rigonfiamento o inspessimento, allora valuta l'estrazione da un estetista formato che segua scrupolose regole igieniche e che potrà estrarli con precisione, senza ferire e danneggiare la pelle.

La pulizia del viso deve tuttavia essere l’ultima spiaggia. La premitura manuale infatti è piuttosto aggressiva, irrita la pelle e può portare ad una maggiore produzione di sebo finendo poi col creare una situazione più spiacevole di quella di partenza. Non bisogna quindi abusarne.

Dopo la pulizia fatta da un estetista specializzato ti consiglio di iniziare a seguire da subito una beauty routine adeguata che riesca a prevenire la formazione di nuovi comedoni portandoti piano piano ad una situazione di normalità.

Lo Skin Gritting: cos'è e funziona davvero?

Sarà capitato anche a te di vedere online quei video che mostrano tutti i vari step per la rimozione casalinga dei punti neri. 

Si tratta di una nuova tendenza in materia di pulizia del viso, per esattezza nota come Skin Gritting.

Lo Skin Gritting è una tecnica di pulizia profonda che impiega una serie di passaggi tra cui la detersione con un detergente oleoso, una maschera di argilla ed il massaggio facciale per rimuovere punti neri, filamenti sebacei e detriti che ostruiscono i pori. Se la pratica dello Skin Gritting ha funzionato sulla mano dovrebbero rimanere piccoli granelli neri, ben visibili ad occhio nudo.

Chi lo ha provato giura che sia una pratica molto più delicata e meno invasiva dell’estrazione fatta da un'estetista. Molte persone gridano al miracolo, mostrando fiere la loro mano come campo di battaglia sul quale giace una miriade di residui neri e la pelle più pulita e omogenea. Tante altre persone invece , dopo averlo provato non sono rimaste convinte della reale efficacia dello Skin Gritting ritenendo che il residuo nero possa essere semplicemente un accumulo di pelle morta mescolato a residui di argilla.

Le opinioni in merito sono tante, così come le esperienze fatte con miriadi di prodotti diversi, su tanti tipi di pelle e situazioni di partenza ognuna diversa dall'altra.

Come si fa lo Skin Gritting?

Nei blog americani si parla di alcune modalità differenti, ma tutte basate sui soliti ingredienti principali: olio, argilla e massaggio, ma con alcune modifiche.

La tecnica classica originale prevede un processo in tre fasi: olio-argilla-olio

  • Step 1: pulire la pelle con un detergente specifico su base oleosa per ammorbidirla
  • Step 2: Dopo la detersione oleosa si passa all’ applicazione di una maschera di argilla che asciuga e porta via con sé i residui rimasti intrappolati nel poro. Terminato il tempo di posa si può rimuovere la maschera di argilla e asciugare il viso.
  • Step 3**:  usare un olio viso per massaggiare delicatamente la pelle per un paio di minuti, facendo una lievissima pressione. Questo massaggio consentirebbe la fuoriuscita dei punti neri che dovrebbero rimanere sulle dita come piccoli granelli. 

**È importante usare l’olio dopo la maschera di argilla perché quest’ultima, disseccante e pulente, può interferire con la capacità della pelle di agire come una barriera. L’olio quindi andrebbe a sigillare l’idratazione e restituire alla pelle la sua funzione protettiva.

Esiste poi una variante dello Skin Gritting tradizionale che prevede di inserire un esfoliante acido a base di salicilico tra l’olio detergente e la maschera. Quest'ultima andrebbe applicata direttamente sopra l'esfoliante. Una tecnica che personalmente trovo molto aggressiva, che potrebbe dare luogo anche ad irritazioni importanti e che va contro la mia idea di cura della pelle come gesto da svolgere con gentilezza.

Lo Skin Gritting fa male alla pelle?

Le persone con pelle sensibile e reattiva o che soffrono di acne dovrebbero far attenzione quando si va a sfregare ed irritare la pelle con procedimenti che prevedono più passaggi. Inoltre una scelta sbagliata degli oli può rischiare di occludere ancora di più i pori e peggiorare la situazione. Ed uno sfregamento troppo energico potrebbe determinare la rottura di alcuni capillari fragili sul viso.

Personalmente non ho mai provato lo Skin Gritting perché lo trovo inadatto alla mia pelle mista con tendenza alla couperose ed agli arrossamenti. Mi sento quindi di sconsigliarlo a chi soffre di acne, eczema e rosacea: se ci sono già delle problematiche preesistenti è meglio non rischiare con una pratica che potrebbe generare infiammazione, rottura di capillari o una secchezza eccessiva della pelle.

Ammetto tuttavia che su pelli più resistenti e che non tendono ai rossori ed alla fragilità capillare potrebbe rappresentare un valido metodo di pulizia da effettuarsi una tantum e con l'accorgimento di non massaggiare troppo o troppo a lungo e non strofinare eccessivamente la pelle durante la pulizia.

Non dimentichiamoci che la pelle risponde bene ai trattamenti gentili e non aggressivi, in particolar modo quella del viso che è veramente delicata e richiede attenzioni particolari.

Rimedi casalinghi per i punti neri

Bicarbonato, dentifricio, carta igienica, acqua ossigenata...lascia perdere la valanga di inutilità che si trovano sul web del tipo: togliere i punti neri col bicarbonato, con la carta igienica, col dentifricio. Sono tutte tentate soluzioni che possono rivelarsi controproducenti e causare irritazione alla pelle. 

Ricordo ancora molto bene una mia cliente che nel tentativo di rimuovere i punti neri aveva effettuato una maschera/scrub al bicarbonato.

Ritengo che il bicarbonato non andrebbe mai usato sulla pelle del viso perché ha un ph alcalino ed usato in modo improprio sconvolge la naturale acidità della pelle e ne rovina il delicato equilibrio. E usarlo in modo improprio è molto facile, purtroppo. 

Ecco, la mia cliente Francesca si è fidata di un’informazione trovata casualmente in un sito di idee green, ma per lo sfregamento del bicarbonato sul viso si è creata delle bruciature e delle abrasioni. Eppure giura di non aver fatto troppa pressione. Semplicemente la sua pelle era molto sottile e fragile. 

Solo dopo molti impacchi con un balsamo/unguento speciale con alte percentuali di Calendula e Rosa Mosqueta che le ho consigliato (e ci tengo a precisare in accordo col medico: si è fatta ovviamente visitare chiarendo la sua intenzione di usare un prodotto naturale) siamo riuscite a calmare l’arrossamento e rigenerare la pelle che appariva come ustionata.

Francesca ha dovuto trascorrere giorni con strati di spesso impacco sul viso ed usare costantemente una protezione solare per uscire, per proteggere la pelle irritata dai raggi del sole.

Ti ho raccontato questa esperienza perché a volte, pur con le migliori intenzioni si rischia di creare un danno alla pelle che non dimentichiamolo, non è solo un rivestimento esterno, ma è un organo, il più esteso di tutto il nostro corpo.

Il mio consiglio:  Non lasciarti tentare dai rimedi casalinghi. La soluzione più sensata e meno rischiosa è optare per una corretta routine e appoggiarsi una tantum, nel caso di punti neri ostinati, ad un'estetista esperta. Non dimenticare che saranno solo la costanza nella cura della pelle abbinata ai giusti prodotti per te ad aiutarti e darti risultati duraturi nel tempo.

Spero che quest'articolo ti sia stato utile!

A presto, Arianna

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